Pregoressia: l'ossessione per il peso in gravidanza
A cura di: Redazione
Circa 3 milioni di persone in italia sono costrette a vivere con un disturbo alimentare. Si tratta soprattutto di donne (96%) anche se tra i maschi questi disturbi sono in crescita.
Si parla di anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata, ma si stanno aggiungendo sempre di più forme di pregoressia, ortoressia (ossessioni nei confronti della scelta dei cibi) e drunkoressia (mangiare poco e compensare con bevande alcoliche).
La pregoressia riguarda le donne in gravidanza che tendono ad essere ossessionate dal proprio peso e, per tenerlo sotto controllo, decidono di seguire diete restrittive e allenamenti prolungati, mettendo a rischcio la propria salute e quella del bambino.
Su Adnkronos Salute Annalisa Venditti, psicoterapeuta esperta di disturbi del comportamento alimentare presso il Gruppo Ini Istituto Neurotraumatologico Italiano, ha spiegato che è un dato allarmante perché questi disturbi portano gravi conseguenze fisiche, psicologiche, sociali e lavorative.
L'alimentazione è una funzione biologica primaria e quando è compromessa le conseguenze sono tante. L'adolescenza è il periodo più delicato e preoccupante, ma anche durante la gravidanza il controllo del peso può diventare ossessione.
I sintomi che devono allarmare sono un improvviso dimagrimento, l'attenzione morbosa alle quantità di cibo ingerite, il controllo ossessivo della qualità degli alimenti, il digiuno, le sparizioni di cibo, le crisi bulimiche, una selettività alimentare estrema, l'isolamento sociale, l'amenorrea, l'attività sportiva intensa, il vomito, la callosità sul dorso delle mani, l'uso di lassativi o diuretici, strani rituali alimentari, ossessione nel controllo del cibo, nervosismo e sofferenza psichica.
Durante la gravidanza questo atteggiamento può portare gravi conseguenze per la salute della donna incinta e del bambino.
Fonte:
pianetamamma.it
Leggi anche:
Piedi gonfi in gravidanza: qualche rimedio utile
Il diabete gestazionale aumenta il rischio di malattia nei figli




