L’era delle mamme digitali e dei negozi online di abiti per bambini
A cura di: Redazione
Siamo nell’era delle mamme digitali e dei negozi online di abiti per bambini. Le mamme cullano i bambini con un occhio sempre ben fissato sui computer e sugli smartphone, cercando di crearsi la propria strada.
I negozi di abbigliamento per bambini a Milano nel 2012 erano 86, mentre oggi sono diventati 67. La colpa di questo calo è dovuta alla crisi, ma la moda dello shopping online non ha di certo aiutato.
Ne sono un esempio Eleonora Dellera e David Erba, marito e moglie, ideatori della catena di usato per bambini Armadio Verde. La donna si era accorta di quanto spreco c’è negli acquisti per l’infanzia e ha voluto ridare valore a tutti quei capi di abbigliamento mai usati oppure usati pochissimo, come spesso accade per i bambini. Il primo negozio ha dovuto chiudere i battenti e per questo hanno deciso di spostarsi sul web, luogo molto più facilmente raggiungibile da tutte le mamme che da casa, con qualche semplice click, possono acquistare tranquillamente ciò di cui hanno bisogno.
Eleonora Dellera ha spiegato che le utenti solitamente “hanno dai 25 ai 45 anni, fanno i loro acquisti con lo smartphone sotto l’ombrellone o in metrò, 24 ore su 24”.
Le mamme digitali, grazie ad internet, sono riuscite a crearsi un lavoro. Proprio come Eleonora, che con Armadio Verde ha un grande lavoro da fare e conta già 15 addetti tra logistica e marketing a Milano e Genova.
Anche Pedotti Koen ha scelto la sua strada creando LaSoffittadiGi.com, sito in cui le mamme possono comprare e vendere tutto ciò che vogliono, da fasciatoi a passeggini e giocattoli.
Nello stesso periodo in cui nasceva La Soffitta di Gi, Federica Migliorini si è licenziata per dedicarsi completamente al suo Mamì Club, community social di mamme di Milano.
Federica ha dichiarato di aver capito è una vera e propria giungla per le donne che hanno davanti a loro la maternità e pochissimi punti di riferimento su cui fare affidamento.
Per questo ha creato una comunità online dedicata alla condivisione e ai consigli tra mamme, a partire dal pediatra fino ad arrivare ai consigli più intimi.
Vengono spesso organizzati baby-swap, ritrovi in case private dove avvengono scambi di vestiti usati e accessori per l’infanzia. Si tratta di un modo di riciclare quello che non serve più, ma anche di un modo per conoscersi e condividere tra mamme.
Fonte:
milano.corriere.it
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