Come valorizzare i bambini ipersensibili
A cura di: Redazione
Ci sono dei bambini che sono altamente sensibili (ipersensibili) e particolarmente empatici. Nicoletta Travaini, psicologa e psicoterapeuta, autrice del libro "Quaderno di decompressione per persone sensibili", su nostrofiglio.it ha spiegato quali sono le caratteristiche dei bambini ipersensibili.
L'ipersensibilità è un tratto che si trasmette familiarmente, anche se non si sa ancora in che modo. Se un bambino è ipersensibile è probabile che anche la mamma oppure il papà lo siano.
I bambini ipersensibili sono quelli che amano giocare da soli, che hanno pochi amici e sono intimoriti dai gruppi grossi, che preferiscono stare vicino alla mamma, che si spaventano per i rumori forti, che mostrano una grande empatia per gli altri bambini e per gli animali e che non sopportano le ingiustizie.
Questi bambini oggi sono molto più fortunati rispetto alle generazioni precedenti, perché questo tema è molto più riconosciuto.
L'esperta ha consigliato qualche tecnica di decompressione ai genitori di bambini molto sensibili: proporre di colorare un mandala, ascoltare musica (in particolare Mozart), mantener la calma quando il bambino ha un momento di rabbia, gestire i momenti no con il barattolo della calma e avvicinare il piccolo alla mindfulness.
I genitori devono offrire al bambino gli strumenti per comprendere ciò che sente, dando un nome ad ogni emozione, e capire cosa sta provando. Inoltre, possono aiutare il figlio a sperimentare e superare i propri limiti, senza forzature o giudizi.
Per esempio, si può chiedere al bambino se vuole sperimentare qualcosa e poi rispettare la sua decisione. I bambini ipersensibili sono molto curiosi e la voglia di scoprire li può spingere a fare qualche passo avanti. Se, però, non se la sentono non devono essere forzati.
Se i genitori non rispettano la sensibilità del proprio bambino vanno incontro al rischio di non permettergli di essere completamente se stesso, spingendolo a somatizzare questa sensibilità e chiudersi sempre di più nei confronti delle persone.
Fonte:
nostrofiglio.it
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