Che cosa vede un neonato?
A cura di: Redazione
Molte mamme si chiedono cosa vede un neonato. È una domanda molto frequente, un dubbio che deve essere sciolto.
Gli occhi del feto si sviluppano tra il primo e il secondo trimestre di gravidanza. Già a partire dalla 15esima settimana avvengono i movimenti oculari, anche se le palpebre restano chiuse fino alla 22esima o 23esima settimana.
Al momento della nascita la vista è il senso meno sviluppato, in quanto è probabilmente quello meno utilizzato durante i nove mesi nel pancione. Gli occhi sono totalmente formati ma non hanno ancora tutte le caratteristiche per funzionare correttamente, in quanto determinate capacità devono ancora maturare.
Per questo il neonato vede un po’ offuscato, anche se può mettere a fuoco ciò che si presenta tra i 20 e i 40 centimetri di distanza. Con il tempo la messa a fuoco migliora, e a sei o sette mesi la vista è completamente sviluppata.
Il neonato inizialmente vede in bianco e nero, anche se è sensibile alle fonti di luce e alle cose in movimento. Lo sviluppo delle percezione dei colori è complesso e lento. La totale capacità di distinguere tutte le tonalità diverse delle sfumature di colore viene acquisita intorno ai dieci anni.
Durante le prime settimane di vita gli occhi del bambino hanno un colore indefinito, solitamente tendente al blu, ma con il passare dei mesi può cambiare. Dopo il secondo trimestre di vita si può iniziare a capire il colore degli occhi.
A volte il neonato incrocia gli occhi, come se fosse strabico, ma si tratta di un fenomeno fisiologico e non è il caso di preoccuparti. La causa è il fatto che i meccanismi che consentono all’occhio di prendere la direzione giusta non sono completamente sviluppati e di conseguenza gli occhi compiono movimenti di ricerca continui.
Frequentemente gli occhi o solo un occhio del neonato tendono a lacrimare spesso, per via della stenosi del dotto. Il canaletto in cui passano le lacrime è ostruito da una membrana che al momento della nascita non si è del tutto riassorbita, ma questo fenomeno si risolve da solo nel giro di sei mesi. Per agevolare il processo si possono massaggiare gli occhi del bambino delicatamente con movimento circolare dall’alto al basso nel punto tra l’angolo dell’occhio e la radice del naso. È una tecnica molto efficace.
Per detergere gli occhi del bambino si possono usare salviettine a base di sostanze lenitive, specifiche per gli occhi.
È importante eseguire il test del riflesso rosso, in cui viene utilizzata una luce rossa per osservare il fondo dell’occhio del bambino. Questo test serve per escludere patologie gravi come la cataratta o il glaucoma.
Intorno all’anno di età del bambino, invece, si effettua il primo controllo oculistico per valutare la capacità visiva, lo sviluppo della visione e l’eventuale presenza di difetti.
Fonte:
dolceattesa.com
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