5 regole per un'estate meno tecnologica
A cura di: Redazione
La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) pone l'attenzione dei genitori sull'uso intensivo di dispositivi tecnologici.
Cellulari, tablet, televisione, computer e videogiochi sono diventati parte della quotidianità dei bambini, a discapito della socializzazione e del gioco all'aria aperta.
La SIPPS ha spiegato che l'utilizzo eccessivo di questi strumenti porta ad isolare i bambini dal mondo, facendo perdere loro il contatto con la realtà e minando la crescita fisica e psicologica.
I bambini dovrebbero essere stimolati al gioco, alla manipolazione e alla socializzazione, possibilmente all'aria aperta e con altri bambini.
L'estate può essere il momento ideale per abbandonare più facilmente la tecnologia.
Le cinque regole fondamentali sono:
Favorire l'interazione diretta: le belle giornate favoriscono lo stare all'aria aperta, per questo i genitori devono spronare i bambini ad uscire, socializzare e giocare;
Ritmi regolari: anche se durante l'estate non ci sono orari da rispettare è importante conservare i ritmi per una qualità del sonno migliore;
Regime alimentare regolare: d'estate bisogna limitare i pasti fuori orari, mantenendo i cinque pasti giornalieri per non appesantire i bambini e per dar loro la giusta energia, favorendo il consumo di frutta e verdura;
Scoprire: in estate si deve stare all'aria aperta e godere della natura. È importante sfruttare le giornate facendo passeggiate e per scoprire luoghi nuovi, stimolando la curiosità dei bambini;
Regolare la tecnologia: i dispositivi elettronici possono essere usati ma con moderazione. Si possono scegliere due momenti del giorno in cui lasciare che i bambini li usino per un tempo limitato.
I dispositivi tecnologici, come specificato dalle raccomandazioni OMS, sono da evitare nei bambini al di sotto dei due anni. Non devono essere usati durante i pasti e prima di andare a dormire (a qualsiasi età). Possono anche avere un ruolo utile, se vengono usati insieme ad un adulto e sempre con dei limiti di tempo.
Fonte:
mamme.it
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