E' importante conservare il cordone ombelicale del tuo bimbo. Sai perché?
GUARDA IL VIDEO

Richiedi la guida informativa gratuita

Lascia il tuo numero di telefono e ricevi in regalo la guida sui percentili di crescita del tuo bambino

gift
NORMATIVA PRIVACY
Gentile Cliente, desideriamo informarLa che il D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali" prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Ai sensi dell'art. 13, D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 (già art. 10 legge 675/1996), La informiamo che la società Sorgente Srl, proprietaria di questo sito, tratta i dati personali di: clienti, fornitori e di soggetti che comunicano volontariamente i loro dati anagrafici, secondo i principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti.

Finalità del Trattamento
I dati saranno trattati per le seguenti finalità:
- adempiere agli obblighi di legge, dai regolamenti, dalla normativa comunitaria, da norme civilistiche e fiscali;
- adempiere agli eventuali obblighi contrattuali e commerciali nei confronti dell'interessato;
- adempiere ad attività connesse all'attività economica della nostra impresa;
- la tutela dei crediti e la gestione dei debiti;
- finalità di tipo commerciale, di marketing, ricerche di mercato e spedizione di materiale informativo/pubblicitario.

Conferimento dei Dati
Sebbene il conferimento dei dati personali sia facoltativo, questo è necessario per la stipula o la modifica di contratti e per l'instaurazione o il mantenimento di qualsiasi rapporto con Sorgente srl. In caso di rifiuto di segnalazione di dati richiesti non si potrà dare seguito alle richieste del Cliente o potrebbero essere impedite od ostacolate le prosecuzioni di eventuali rapporti in corso.

Modalità di Trattamento
I dati verranno trattati con strumenti manuali, elettronici, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra indicate e verranno memorizzati sia su supporti informatici che cartacei, nonchè su ogni altro tipo di supporto idoneo, nel rispetto delle misure minime di sicurezza ai sensi del Disciplinare Tecnico in materia. I dati personali spontaneamente forniti, se di utilità o necessari all'accesso ai servizi o all'espletamento delle nostre funzioni, verranno conservati fino a quando l'utente ne chiederà la cancellazione o procederà in autonomia alla rimozione degli stessi dal sito web.

Dati Generati dall'Uso del Sito Internet
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali (c.d. log files) la cui trasmissione è implicita nell'uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l'orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all'ambiente informatico dell'utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l'accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati ai danni del sito o a terzi e potranno essere esibiti all'Autorità Giudiziaria, qualora questa ne faccia esplicita richiesta. I sistemi informatici possono, dietro la richiesta di fruizione di particolari funzionalità del sito, generare un file denominato "cookie" che viene automaticamente scaricato e memorizzato in una cartella del computer del visitatore. Dal pannello di controllo del browser internet, si può disabilitare la possibilità di accettare questo cookie anche se tale operazione non consentirebbe di procedere con l'utilizzo delle funzionalità offerte dal sito. Questo file è eliminabile facilmente e in completa autonomia attraverso una apposita funzione presente nel menu del browser. Sorgente srl non può controllare tale file e non può utilizzarlo per ricondursi al computer del visitatore del sito. Qualora sul sito web vi fossero delle aree riservate che consentano l'accesso previa registrazione e comunicazione dei propri dati personali, si informa che i sistemi informatici acquisiscono dati inerenti le attività e la navigazione dell'utente sul sito. Tali dati sono riconducibili all'utente e comprendono la data di registrazione al sito, la data dell'ultimo accesso e il numero totale di accessi e lo storico degli acquisti effettuati in passato.

Comunicazione e Diffusione
In relazione alle finalità di cui sopra, i Suoi dati personali verranno comunicati se necessario, a tutte quelle persone fisiche e/o giuridiche, pubbliche e/o private quando la comunicazione risulti necessaria o funzionale allo svolgimento della nostra attività e nei modi e per le finalità sopra elencate. Qualora fosse necessaria la comunicazione all'estero, questa potrà avvenire solo previa Sua autorizzazione. I dati personali non sono soggetti a diffusione.

Diritti dell'Interessato
In relazione al trattamento di dati personali sopra esposto l'interessato ha diritto, ai sensi dell' art. 7 del Codice della Privacy nei limiti ed alle condizioni di cui agli art. 8, 9, 10 del citato decreto legislativo:
1) di ottenere la conferma dell' esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile
2) di ottenere l'indicazione:
a. dell'origine dei dati personali
b. delle finalità e modalità del trattamento
c. della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l' ausilio di strumenti elettronici
d. degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell' art. 5 comma 2
e. dei soggetti e delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati
3) di ottenere:
a. l'aggiornamento, la rettifica ovvero, quando vi ha interesse, l' integrazione dei dati
b. la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali sono stati raccolti o successivamente trattati
c. l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato
4) ha diritto di opporsi in tutto o in parte:
a. per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorchè pertinenti allo scopo della raccolta
b. al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione
I diritti in oggetto possono essere esercitati mediante richiesta scritta a mezzo raccomandata rivolta a Sorgente srl ' Al Responsabile del Trattamento dei Dati Personali - Via Bono Cairoli, 28/A - 20127 Milano (MI) o a mezzo e-mail all'indirizzo: info@sorgente.com

Titolare del Trattamento
Titolare del trattamento è Sorgente srl nella persona del suo Legale Rappresentante Salvatore Iuzzolini.
invia richiesta
Pharmamum Logo
Trova il corso più adatto
alle tue esigenze

Archivio

La tecnica del time out nell'educazione dei bambini

sab , 27 Luglio 2019

A cura di: Redazione

La tecnica del time out è una soluzione geniale per molti genitori. Rimane qualcosa di molto soggettivo, che funziona perfettamente con alcuni bambini mentre viene rifiutata categoricamente da altri.

Il time out è l'allontanamento temporaneo del bambino da un ambiente in cui si è verificato un comportamento inaccettabile, come lo scopo di toglierlo da un contesto piacevole e rimuovere l'atteggiamento sbagliato.

Si tratta di una tecnica educativa che viene raccomandata da molti pediatri e psicologi dello sviluppo, che la ritengono molto efficace. Solitamente si sceglie un angolo della casa in cui il bambino deve rimanere in silenzio per alcuni minuti, come una sorta di time out.

Secondo uno studio della "Oregon Health and Science University" di Portland, l'85% dei genitori che usa questa tecnica commette diversi errori che ne riducono l'efficacia.

Spesso, per esempio, i genitori danno un numero troppo eccessivo di avvertimenti, parlano con i figli durante il time out oppure li mettono in un angolo in silenzio ma con diversi giocattoli a disposizione.

Il concetto di time out è stato inventato nel 1958 dal ricercatore Arthur Staats, in un periodo in cui gli insegnanti schiaffeggiavano spesso i bambini, così come i genitori li sculacciavano. Oggi un atteggiamento simile da parte di un insegnante non verrebbe mai accettato, per fortuna. Questo grazie all'avvento di un approccio educativo non basato sulle punizioni corporali.

Diverse ricerche hanno dimostrato che i bambini che sono stati picchiati quando erano piccoli hanno maggiori probabilità di diventare aggressivi da grandi, di soffrire di ansia e depressione o di fare abuso di sostanza.

Il time out, però, non è sempre così efficace e benefico. Quando un bambino ha un momento di crollo emotivo o di rabbia, come ha spiegato Daniel J. Siegel, professore di psichiatria presso la UCLA School of Medicine, può essere sopraffatto dalle sue emozioni e totalmente incapace di controllarle. In queste occasioni, invece che farlo subito sedere in un angolo, sarebbe giusto fargli sapere che siete in sintonia con lui. La maggior parte degli esperti pensa che i time out siano efficaci se vengono usati correttamente e nelle situazioni giusti, con bambini di età superiore ai 3 anni.

Questa tecnica potrebbe essere usata in situazioni che possono mettere il bambino o qualcun altro a rischio di farsi male, come ha sottolineato Ari Brown, pediatra e scrittore.

I genitori commettono spesso diversi errori nell'utilizzare la tecnica del time out. È sbagliato usarla troppo spesso, perché non è vero che induce i bambini a riflettere dei guai che hanno commesso. Si tratta principalmente di una strategia che consente di non peggiorare la situazione.

Molti genitori danno attenzione ai bambini durante il time out, ma è sbagliato. Prestare attenzione al comportamento sbagliato dei bambini può incoraggiarlo. Il time out deve consistere nella mancanza di attenzione dei genitori per un periodo di tempo che permette al bambino di capire che ha perso l'attenzione a causa del suo comportamento.

Molti genitori usano il time out per motivi sbagliati. Grazie ad una ricerca effettuata dalla "Oklahoma State University" è stato scoperto che i time out funzionano meglio sui bambini piccoli che fanno l'opposto di ciò che dice un genitore intenzionalmente. Se un bambino viene messo in time out per ragioni sbagliati o se la tecnica viene usata troppo spesso, il suo comportamento potrebbe peggiorare, come ha spiegato il professor Robert E. Larzelere, Ph.D, esperto di Scienze della famiglia. I bambini piccoli che si lamentano del cibo o che sono da troppo tempo davanti al tablet rispondono meglio ad approcci diversi. I genitori devono imparare quali tecniche usare.

Esistono alcune tecniche alternative al time out, come giocare dolcemente e rafforzare i comportamenti positivi. Questa tecnica è stata suggerita da Mandi Silverman, psicologo clinico dell'ADHD and Behavior Disorders Center presso il Child Mind Institute a New York City. È giusto dare ricompense quando i bambini hanno questi comportamenti, spiegando loro che stanno giocando davvero molto bene. I genitori devono usare le frasi giuste nei confronti del proprio bambino, spiegando al bambino quando è calmo cosa non è giusto fare.

La tecnica più efficace di time out prevede cinque fondamentali passaggi:

  1. Avvertire il bambino prima di procedere con il time out. Basta un solo avvertimento, senza ripetizioni e se il bambino non inizia a collaborare si deve procedere con questa tecnica;

  2. Annunciare l'applicazione del time out. Quando il bambino combina il guaio bisogna ribadire cosa ha fatto di sbagliato e accompagnarlo alla sedia posizionata nell'angolo della casa. Le spiegazioni non vanno date durante il time out;

  3. Avviare il timer dell'orologio. I genitori di oggi tendono ad usare la regola di un minuto ogni anno di età del bambino. In realtà anche brevi periodi da uno a tre minuti sanno essere efficaci;

  4. Rendere il time out noioso. Durante il time out non bisogna parlare con il bambino e non bisogna stabilire con lui alcun contatto visivo. Spesso non è facile, perché il bambino per rabbia può dire cose che fanno perdere la pazienza alla mamma oppure chiedere di bere o di mangiare. Bisogna completamente ignorarlo;

  5. Sancire la fine del time out. Una volta che il tempo del time out è finito bisogna annunciarlo, a prescindere dal fatto che il bambino sia ancora agitato.


Si capisce se il time out è efficace perché piano piano si userà sempre meno. In alcune situazioni, però, il bambino si rifiuta di andare in time out e spesso i genitori non sanno come comportarsi. È importante offrire al bambino una scelta, ovvero se collaborare oppure perdere un privilegio, come guardare la televisione. Se il bambino rifiuta il time out bisogna procedere spegnendo la televisione.

Bisogna offrire al bambino del tempo libero nel quale può comportarsi bene. In questo caso si può spiegare che il time out solitamente è di tre minuti ma che va immediatamente a farlo possono diventare due minuti.
È importante mettere in gioco se stessi. E tentare di fare il time out al contrario, ovvero sono i genitori che cambiano stanza per tre minuti (questo ovviamente si fa solo se il bambino è al sicuro o con un altro adulto).

Mentre il bambino fa il time out nessun membro della famiglia deve dargli attenzioni. Durante quel tempo i genitori possono fare quello che stavano facendo, tenendolo sempre d'occhio in modo che non faccia nulla di pericoloso o che non tenti di scappare dalla sedia.
Quando i bambini sono due il time out va dato ad entrambi, perché se si dà la colpa a quello sbagliato si corre il rischio di punire il bambino che si è comportato bene e lasciar stare quello che, invece, si è comportato male. I bambini, in questo caso vanno messi in due zone diverse.

Se il genitore ha dato troppi time out, ma il bambino continua, per esempio a lanciare giocattoli, allora si può pensare di dare un time out al giocattolo. Questo può aiutare ad insegnare al bambino l'autocontrollo e a ridurre i comportamenti scorretti. Per farlo basta portare via per i minuti scelti il giocattolo, per poi riportarlo al bambino quando è scaduto il tempo.

Fonte:
nostrofiglio.it

Leggi anche:

Sculacciate ai bambini: anche in Francia è diventato un reato

Quando il bambino fa i capricci urlare è inutile

Il metodo dei cinque elastici per allenare la pazienza con i figli

Area sponsorizzata

Staminali del cordone?GUARDA IL VIDEO

RICHIEDI LA GUIDA GRATUITA

Seguici sui social network!

   

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Se non si modificano le impostazioni del browser e\o si prosegue con la navigazione, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo